San Ginese
e la pianura lucchese

 

 

La Piana di Lucca è l’ampia area pianeggiante che si estende intorno alla città murata, sospingendosi soprattutto verso la zona orientale. La piana è di origine alluvionale, formatasi grazie alla presenza di tanti corsi d’acqua che scendono dalle alture circostanti. Tutt’oggi la loro presenza diffusa rende i terreni fertili e, complice un clima temperato umido, favoriscono il fiorire di un’agricoltura qualificata. Oltre alle produzioni cerealicole, troviamo in queste zone moltissime qualità di legumi e una gran varietà di prodotti orticoli, quali il pomodoro canestrino di Lucca, gli zucchini, le melanzane, i cetrioli e altri ancora.

Il Morianese

 

 

 

 

Il Morianese è la fascia di terra pianeggiante e in parte collinare che si estende lungo la riva destra del fiume Serchio, dalla Mediavalle fino alle porte di Lucca. Si tratta di una zona dal clima generalmente mite e umido d’estate. Qui proliferano molte piccole aziende che portano avanti un’agricoltura tradizionale ed eterogenea, dedita in particolare alla produzione di frutta. Il territorio è storicamente vocato alla coltura di pesche, albicocche, pere e mele. Nel Morianese trovano spazio anche diversi prodotti orticoli, come il pomodoro canestrino di Lucca, la cipolla lucchese e il cavolo nero.

San Giuliano

 

 

L’azienda agricola di Saido Puccini è una classica piccola azienda orticola della piana pisana al confine con la provincia di Lucca. Pontasserchio, piccola frazione di San Giuliano Terme beneficia della vicinanza del mare ed ha un clima molto più mite rispetto alla piana lucchese. In questo contesto trovano condizioni ideali sia le coltivazioni autunno vernine come gli ortaggi a foglia e i cavoli sia le coltivazioni primaverili come piselli e baccelli nonchè le produzioni estive di pomodori da conserva. Ma Saido ha sempre coltivato sui suoi terreni anche le fragole e, senza curarsi di chi ormai le produce solo in ambiente protetto, le coltiva in pieno campo. Una scelta coraggiosa perchè le rende più suscettibili alle avversità e, soprattutto, meno conservabili. Anche da qui la scelta di trasformarle in una confettura particolarmente gustosa che sa esaltare al meglio le caratteristiche del frutto che, in questi terreni e con questo clima, riesce ad esprimere il massimo delle sue potenzialità.