azienda agricola Calafata

 

La Cooperativa Agricola Sociale Calafata nasce nel 2011 grazie al prezioso contributo di molte persone, di provenienza anche diversa, e sulla spinta della Caritas Diocesana di Lucca. Nasce intorno al desiderio di preservare nella loro vocazione agricola alcuni territori delle colline lucchesi. Da allora è cresciuta di anno in anno, recuperando terreni, saperi e talenti. Oggi dà lavoro a circa 30 persone e produce vino, olio, miele, frutta e verdura secondo metodi biologici e biodinamici. Unendo l’amore per la terra alla cura artigiana con cui viene coltivata, Calafata è una realtà in grado di offrire prodotti di eccellenza e percorsi di inclusione lavorativa per persone in condizioni di marginalità e svantaggio.

L’Unitaria

 

La Cooperativa L’Unitaria nasce nel 1981 nel cuore della Piana di Lucca e opera nei comparti agricoli dei cereali e dell’ortofrutta. Oltre 500 soci, tra cui 50 orticoltori, conferiscono ogni giorno i loro prodotti, che vengono commercializzati sia all’ingrosso che attraverso un piccolo spaccio di vendita diretta. L’impegno della cooperativa non si esaurisce in queste attività, ma punta a dare valore e tutela alle produzioni tradizionali della Lucchesia, difendendo la ricchezza agricola e la biodiversità del territorio. Da qui la collaborazione dell’Unitaria con enti e associazioni in progetti e attività di salvaguardia e promozione del patrimonio agricolo locale.

azienda agricola

Santarlascio

 

Azienda storica del Morianese specializzata nella frutta ma, come tutte le aziende della zona, mantiene anche le produzioni collinari, vino e olio, in una parte consistente dell’azienda. Di proprietà di una immobiliare è gestita da due giovani che, con molto entusiasmo, stanno sviluppando le produzioni ponendo particolare attenzione alla qualità e alla salubrità del prodotto nel rispetto per l’ambiente. D’estate le pesche con un ampio ventaglio di varietà che consente loro di coprire tutta la stagione da giugno ad inizio settembre, poi le mele ma, soprattutto, le pere e, infine i cachi vera specialità del territorio. Dalle loro produzioni altre ai prodotti di raccolta freschi le confetture e i nettari di Con Serve.

azienda agricola

Marco Micheli

 

Produttore orticolo della zona del Morianese è uno dei produttori del Pomodoro Canestrino di Lucca Presìdio Slow Food. Di famiglia contadina fin da piccolo ha seguito il padre nella coltivazione degli Olivi, nella parte collinare dell’azienda e gli Ortaggi e la Frutta nella parte bassa adiacente al fiume Serchio. Azienda di piccola dimensione a conduzione diretta ha nel Pomodoro Canestrino uno dei suoi punti di forza; una coltura mai abbandonata anche quando l’invasione di pomodori Cuore di Bue ibridi attiravano i produttori come le sirene di Ulisse. La tenacia con cui ha tenuto duro a ha continuato nella sua scelta è stata determinante anche come stimolo agli altri produttori di cercare forme di tutela per il Canestrino culminate con la nascita del presìdio Slow Food. Anche dai suoi pomodori si ottiene la ottima passata.

azienda agricola

Silvia Marchini

 

  Giovane produttrice dopo aver conseguito il diploma di perito agrario ha deciso di sviluppare l’azienda familiare aiutata e supportata dal padre autentico appassionato di agricoltura. Ampio il ventaglio delle produzioni dove spicca il Pomodoro Canestrino di Lucca Presìdio Slow Food poi le Insalate, le Zucchine, la Cipolle Lucchesi producendo prevalentemente in pieno campo ma, anche in serra fredda per un anticipo delle produzioni. Del Pomodoro Canestrino Silvia è anche “custode” del seme essendo una delle aziende che per la Regione Toscana conserva in campo e restituisce alla Banca del Germoplasma la scorta di semi necessaria per garantirne la conservazione. Sempre la passione e l’amore per la biodiversità hanno portato Silvia a produrre e conservare diversi legumi lucchesi a rischio estinzione quali la Stringa Lucchese, lo Stortino, il Fagiolo Aquila e il Mascherino. Nonostante le ultime annate caratterizzate da temperature elevate abbiano creato condizioni sfavorevoli a questi fagioli siamo certi che anche nei prossimi anni non mancheranno nell’azienda.

azienda agricola

Renzo del Prete

 

 

Con la sua azienda a San Ginese di Compito, Renzo si divide fra le produzioni cerealicole e industriali e gli ortaggi. Insieme al socio “di fatto” Giovanni da quasi venti anni ha recuperato la produzione di 4 fagioli lucchesi ed il Cece Lucchese partendo da piccolissime quantità e mettendo a punto una tecnica che prevede una parziale meccanizzazione della coltura e, in questo modo, la riduzione dei costi di produzione senza togliere niente alla qualità del prodotto. Cannellino di San Ginese, Rosso di Lucca, Scritto di Lucca, Malato e Cece Lucchese hanno trovato le condizioni ideali per esprimere al meglio le loro qualità nei terreni fertili bagnati dal Rio Visona. Proprio con i fagioli Renzo entra del Registro dei “Coltivatori Custodi” della Regione Toscana, agricoltori che effettuano la conservazione in campo delle varietà a rischio estinzione. I legumi tradizionali consentono di mettere in campo una qualità organolettica valorizzabile ma scontano  le problematiche legate alle minori produzioni e ai maggiori costi di produzione che derivano dalla tradizionalità delle lavorazioni, per quanto parzialmente meccanizzate, dove l’apporto di lavoro manuale è determinante soprattutto nella fase finale della selezione. Per certi versi scelta eroica ma anche la voglia di un produttore di tornare ad essere protagonista delle proprie scelte e orgoglioso dei suoi prodotti.

azienda agricola

Giovanni Giovannoni

 

Dalla terra del Fagiolo Cannellino (San Ginese di Compito) Giovanni, presidente dell’Associazione “Il Rosso e i Suoi Fratelli”, è uno dei pionieri della riscoperta dei fagioli della lucchesia. Protagonista del lavoro fatto per la Regione Toscana sui Fagioli lucchesi, “Coltivatore Custode” nel Registro Regionale per gli stessi fagioli, ha contribuito al recupero del Rosso di Lucca, poi diventato Presìdio Slow Food, fino a costituire l’Associazione che rappresenta i produttori di Legumi della Lucchesia e, infine, uno dei promotori della Rete Nazionale di produttori di Legumi Slow Beans. Insieme agli altri Soci dell’Associazione Il Rosso e i Suoi Fratelli ha scelto di produrre tutti i Legumi secondo le linee guida dei Presìdi Slow Food per cui non viene effettuato diserbo chimico, ma solo interventi meccanici, la fertilizzazione è effettuata solo con prodotti organici e la difesa con prodotti registrati per agricoltura Biologica.